Canto della Stella
“Beh, dai, poteva andare peggio” penso.
I veterani della vecchia guardia ci ravvedono che 2 ore, al freddo, a cantare, non è semplice. E io proseguo nel fiume di pensieri “da mamma, con tutto quello che urlo a casa, non mi fermerà certo questo!”.
Fervono i preparativi, i progetti, la realizzazione della stella – altrimenti che canto della stella sarebbe – la scelta dei canti, le prove, i biglietti da lasciare sulle porte. E poi si parte.
Domenica sera è arrivata: con l’entusiasmo e l’incoscienza di chi affronta per la prima volta un’esperienza nuova. C’è un gruppo numeroso, almeno 20 persone, che cantano, illuminano, cercano volti alle finestre per un sorriso e un augurio. I bimbi urlano buon Natale al microfono, con tutta la voce che hanno in corpo. Altri attaccano foglietti vicino ai condomini per annunciare che, anche qui, è passata la stella. E’ passata la brutta copia, quella fake, come direbbero i miei figli, ma per invitare tutti a seguire LA STELLA, quella vera! Quella che porta a Betlemme ad incontrare Gesù. “State pronti, sta arrivando il Salvatore, il Dio bambino. E’ qui per noi, è qui per te, è qui per tutti”.
Passa una sera, finita, come si poteva immaginare in pandoro e cioccolata calda.
Lunedì alle 19 si riparte, pochi ma buoni, tra le facce sorprese alle finestre, i sorrisi di chi scende per strada, le mani congelate, le campane che fanno baccano.
E se non fosse bastato riempirci il cuore e lo Spirito augurando buon Natale e annunciando che Gesù sta nascendo per noi, abbiamo raccolto caramelle, cioccolatini, tisane calde e offerte per la parrocchia.
Grazie a tutti per la generosità dimostrata e un grande augurio di buon Natale dal gruppo della Stella.
“Che Dio vi renda in amore tutto l’amore che avete donato e tutta la gioia e la pace che avete seminato intorno a voi”. Madre Teresa di Calcutta
Coro La Stella dal CGG.





