Campo di servizio 2026
La spiaggia dei valori
«Allora le pietre scartate - i poveri, i malati, i migranti, i piccoli - diventeranno testata d'angolo, e sulla terra sorgerà una dimora comune solida e ospitale, dove l'amore e la verità finalmente s'incontreranno, la giustizia e la pace si baceranno» (Leone XIV, Magnifica Humanitas, 16).
Una cosa semplice come camminare, parlare. Respirare a pieni polmoni e crescere. Raccogliere un fiore. Giocare. Innamorarsi. Fare un bagno nelle acque del mare. Ecco, tutto questo per molti ragazzi e ragazze di oggi e’ una impossibilità certa. Un muro invalicabile. Quasi che la vita con loro avesse deciso di non sbocciare. L’handicap, un corpo malato, una mobilità compromessa sembra molto spesso sbarrare la strada a quella che oggi noi chiamiamo “normalità” o, semplicemente, vita. Invece ci sono degli “angeli” caduti dal Cielo che hanno deciso di “caricarsi” queste vite sulle spalle e “sollevarle” leggere, sopra le pieghe di ogni ferita, malattia…e farla volare!
E’ il progetto della “Spiaggia dei Valori” di Punta Marina Terme (RA), una struttura pensata e realizzata per far sì che tanti ragazzi, affetti da disabilità, possano trascorrere giornate al mare accompagnati dalle loro famiglie, dall’amicizia e collaborazione di tanti giovani, volontari, operatori socio sanitari. Un piccolo “pezzo di Cielo” che nasce dall’idea illuminata di Dario e Debora, una coppia di sposi dal cuore sensibile e generoso. Dario dal 2017 non c’è più: rapito troppo presto a questa esistenza a causa della SLA. Ma il suo sogno, esempio e coraggio, si riflettono oggi negli occhi entusiasti di Debora e delle loro tre figlie. Nel loro operarsi ogni giorno affinché tutto questo sia e rimanga una possibilità per tanti. Per tutti.
Con un Gruppo di ragazzi e ragazze adolescenti della nostra Parrocchia, dal 22 al 29 agosto, abbiamo vissuto una settimana intensa di servizio presso questa bellissima realtà: siamo sinceri, non è stato sempre facile perché accostare tanta sofferenza e’ qualcosa che comunque fa riflettere e “piangere” il cuore. Malgrado ciò, con pazienza e disponibilità ogni giorno, coadiuvati dal personale medico ed educativo dell’Associazione, siamo diventati occhi, mani, braccia e gambe per persone con gravi disabilità. Abbiamo regalato loro una carezza, un abbraccio, un sorriso e la possibilità di fare un bagno nelle acque del mare….
Ci porteremo con noi per sempre i loro sguardi felici e riconoscenti; le loro storie ferite ma piene di speranza; il loro desiderio di vivere oltre ogni barriera, difficoltà e dolore.
Con noi, per sempre anche la consapevolezza di aver un po’ contribuito a dare vita vera a quella frase del Vangelo di Gesù che dice: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (Mt 25,40).
Un grazie speciale agli animatori Federico, Francesca e Giacomo e a Franca e Mauro per il grande aiuto generoso.
don Gabriele




