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Appuntamenti parrocchiali

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Eucaristia ammalati

 

 

 

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  • Martedì 12 alle ore 16:45: primo incontro di catechismo per i bambini di prima elementare con Cecilia.
  • Mercoledì 13 dalle ore 21:00 alle 22:00 in chiesa: preghiera guidata.
  • Giovedì 14 alle ore 20:00 nel salone seminterrato: cena di saluto dell’Associazione Casa Accoglienza.
  • Venerdì 15 alle ore 21:00 in sala rossa: lettori, ministri dell’Eucarestia e rappresentanti dei cori si incontrano per riflettere sulle celebrazioni liturgiche.
  • Sabato 16 alle ore 16:30 nel salone seminterrato: festa-incontro con premiazioni per i ministranti del gruppo Kirikuore.
  • Domenica 17:  sarà in distribuzione il giornale di strada “Scarp da Tenis”, scritto e venduto con la collaborazione di persone senza fissa dimora, ospiti de “Il Samaritano” (Caritas veronese).
  • Sabato 23 presso la famiglia Furlan (via Sabotino,5): incontro del gruppo famiglie GioFa.
  • Domenica 24 – Solennità di Cristo Re (conclusione dell’anno liturgico):
    • Alle ore 9:30: Ritrovo di genitori e bambini di 4a elementare per incontri separati di catechesi. A seguire S. Messa insieme alle 11.
    • Dalle ore 15:30 alle ore 18:30: ritiro spirituale parrocchiale per tuti i fedeli presso le Suore Comboniane del Cesiolo (durante l’incontro non ci sarà la celebrazione della S. Messa).

I membri del gruppo Lettori, il responsabile del gruppo Kirikuore, i membri del gruppo Ministri Straordinari dell'Eucarestia, i membri dei gruppi corali

sono invitati

 

VENERDI' 15 novembre alle ore 21.00 in SALA ROSSA per un incontro organizzativo con Don Claudio.

Si raccomanda la Vostra presenza.


 

Introduzione alle letture

 

Prima lettura 

2Mac 7,1-2.9-14 (brano)

Il re dell'universo ci risusciterà a vita nuova ed eterna.

In questa celebrazione dell'eroismo dei fratelli martiri durante la rivoluzione dei Maccabèi (II secolo a.C.) si centra teologicamente il discorso sulla ripetuta professione di fede nella risurrezione: «Il re dell'universo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna...» (v. 9). «Dal Cielo ho queste membra e da lui spero di riaverle di nuovo... » (v. 11). «E' preferibile morire per mano degli uomini, quando da Dio si ha la speranza di essere da lui di nuovo risuscitati» (v. 14). In pratica possiamo dire che il fedele anticotestamentario è fermamente convinto che il legame d'amore, instauratosi tra il giusto e Dio già durante l'esistenza terrena, non può non giungere a fioritura perfetta. La comunione di grazie dell'esistenza presente si trasforma in comunione definitiva. 

Seconda lettura

2Ts 2,16-3,5 (brano)

Il Signore vi confermi in ogni opera e parola di bene.

Paolo ripete ai cristiani di Tessalonica, colpiti da tensioni di stampo apocalittico, che il presente è importante e dev'essere sostenuto da «ogni opera e parola di bene». Il presente fa germogliare il futuro di gloria per cui la trama dei nostri giorni dev'essere intessuta dell'«amore di Dio e della pazienza di Cristo» (3,5). Ma il cristiano sa soprattutto che Dio gli ha dato «una consolazione eterna e una buona speranza» (2,16). I suoi occhi sono fissi alla meta della vita e della storia, la Pasqua cosmica (Rm 8). Famosa è l'affermazione della «Lettera a Diogneto»; «I cristiani risiedono ognuno nella propria patria ma come stranieri ospitati che adempiono i loro doveri di cittadini e subiscono tutte le imposizioni. Ogni terra straniera è la loro patria e ogni patria è per loro una terra straniera».

 

VANGELO

Lc 20,27-38 (brano)
Lc 20 27-38

Dio non è dei morti, ma dei viventi.

A Gerusalemme, in azione contro Gesù si muovono anche i sadducei, il partito aristocratico-conservatore, caro all'alto clero giudaico. Polemici nei confronti dei farisei soprattutto sull'argomento della risurrezione che essi negavano, i sadducei tentano di invischiare Gesù nelle maglie di una diatriba teologica dai risvolti politici per un'eventuale supremazia religiosa. Gesù, spezzando questa rete ipocrita, coglie l'occasione per esaltare lo splendore della comunione con Dio e per far balenare il vero volto di Dio e il vero atteggiamento del credente. Dio è vita e chi crede in lui vive con lui e per lui, restando così strappato alla morte. Cristo, perciò, anticipa indirettamente la promessa giovannea dell'ultima Cena: «Vado a prepararvi un posto. Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi» (Gv 14,2-3). Contro le paure della morte Gesù oppone la speranza pasquale legata al Dio della vita.



 

 ©testi da Messale Festivo-EDIZIONI SAN PAOLO


 

 

Avviso per i membri del gruppo ministranti KIRIKUORE.

Come di consueto verso la fine dell'anno liturgico viene svolta la festa dei chierichetti.
Il programma consiste in una pizzata-merendosa, giochi all'aperto (se bello) o nel salone (se brutto), e specialmente la consegna dei diplomi e le premiazioni, che quest'anno saranno riservate a ..... (partecipate per scoprirlo).

Tutto ciò avverrà Sabato 16 novembre dalle 16:30 alle 18:00 nel salone sotto la Chiesa.

Tutti i ministranti sono vivamente attesi all'evento.


 

Introduzione alle letture

 

Prima lettura 

Sap 11,22-12,2 (brano)

Hai compassione di tutti, perché ami tutte le cose che esistono.

Ecco una splendida strofa del libro della Sapienza sull'amore invincibile di Dio per le sue creature anche se peccatrici. Dio, infatti, di tutti ha compassione e tutti perdona (v. 23). La giustificazione teorica di questo amore universale di Dio è così formulata: gli esseri sussistono per volontà divina e sono conservati nell'esistenza per coerenza con la loro prima vocazione all'essere nella creazione. In ogni creatura passa il soffio vivificante di Dio, ogni essere è oggetto dell'amore efficace di Dio. Dio scommette sempre sulla vita, sulla possibilità di bene dell'uomo, anche quando l'uomo stesso non ha più fiducia in se medesimo. 

Seconda lettura

2Ts 1,11-2,2 (brano)

Sia glorificato il nome di Cristo in voi, e voi in lui.

Alla Chiesa piuttosto agitata di Tessalonica, tesa verso la fine e verso la nuova venuta del Cristo, Paolo richiama il realismo evangelico: non lasciatevi facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole quasi che il giorno del Signore sia imminente, ma portate a compimento ogni volontà di bene e l'opera della vostra fede (cfr. 2Ts 2,2; 1,11). E Dio stesso che ci sostiene in questo itinerario esistenziale. Paolo traccia l'intero diagramma della vita cristiana: la chiamata, la volontà di bene e l'opera della fede, il compimento nella glorificazione del Signore Gesù. L’effervescenza misticheggiante, le esaltazioni, la dimissione dal proprio impegno, le illusioni non mettono in gioco solo la serenità delle coscienze ma anche la realtà dell’impegno morale cristiano.

 

VANGELO

Lc 19,1-10 (brano)
Lc 19 1-10

II Figlio dell'uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.

La conversione di Zacchèo, odiato esattore delle imposte romane, diventa quasi un simbolo dell'amore del Cristo per tutte le creature di Dio. Certo, un giorno Gesù aveva dichiarato: «Quanto è difficile, per coloro che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!» (Le 18,24). Ma aveva anche aggiunto: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio» (18,27). Ed ecco, infatti, che il miracolo della conversione e del perdono avviene. Si apre una nuova vita per Zacchèo. «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto» (v. 8): la conversione implica una verifica concreta e sperimentale che si manifesta soprattutto nella solidarietà effettiva con i poveri e con le vittime dell'ingiustizia. Possiamo lasciare il commento alle parole stesse di Gesù raccolte nel Vangelo di Luca. «Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina» (12,33). «Vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri; e vieni ! Seguimi !» ( 18,22 ). «Date in elemosina ... e per voi tutto sarà puro» ( 11,41 ).



 

 ©testi da Messale Festivo-EDIZIONI SAN PAOLO


 

 

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