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Le Pie Madri della Nigrizia (o Suore missionarie comboniane) abitano la residenza che tutti conoscono come "il Cesiolo", proprietà che la Congregazione acquistò nel 1919 quando ancora era una villa diroccata, bisognosa di un consistente restauro.
La posizione e il terreno circostante erano adatti per le sorelle che rimpatriavano dalle missioni per anzianità o per malattia e che finora avevano un'unica Casa Madre, situata in Via S. Maria in Organo n. 1, sempre a Verona. Fu così che dopo i restauri, il 4 luglio 1919, le Pie Madri presero possesso dell'immobile con la benedizione impartita da mons. Pighi, allora delegato diocesano per le religiose. Sistemato l'edificio centrale, fu progettata e realizzata sulla destra la grande Cappella dedicata a Maria, Regina della Nigrizia, e sulla sinistra il maestoso edificio del Noviziato.
Le Novizie vi entrarono il 4 ottobre l927, mentre la Cappella fu consacrata dall'allora vescovo di Verona, mons. Girolamo Cardinale, il 29 marzo 1928.
Il Noviziato ebbe solido sviluppo per le numerose vocazioni che, tra il 1930 e il 1960, si aggiravano sulle cento unità circa.
Nel frattempo l'edificio fu adibito a sede della redazione della rivista "Raggio" (ora "Comboni Fem"), unico mensile della Congregazione, e ad abitazione delle suore, ospitando in particolare anche le sorelle ammalate provenienti dalla Casa Madre.
Successivamente, verso gli anni '80. constatando il grande afflusso di suore ammalate provenienti dalle missioni, si decise di destinare anche a loro una parte del Cesiolo, considerando anche la vicinanza con gli Enti Ospedalieri. Venne perciò costruita un'ala, specifica per sorelle bisognose di degenza. Questa fu denominata "Casa Madre Fiorentina" in omaggio alla Superiora Generale del tempo.
In seguito le Madri Superiore videro necessario dare alla redazione di "Comboni Fem" una sede definitiva, così a tale scopo ristrutturarono una parte di rustico situata sul retro del già Noviziato, predisponendo anche la realizzazione di un salone per incontri e conferenze.
Recentemente fu presa in considerazione anche la sistemazione delle sorelle anziane e ammalate che alloggiavano a S. Pietro Incariano: la Casa di S. Pietro, infatti, non rispondeva più alle norme sanitarie previste dalla legge. Fu dunque ristrutturato anche l'edificio dell'ex Noviziato, seguendo le normative necessarie per un'infermeria e le sorelle vi si stabilirono nel maggio del 2007.
All'interno del complesso del Cesiolo si trova anche la Scuola Materna, aperta all'arrivo della comunità nel 1919 e ancora attiva. Situata oggi vicina all'ingresso, svolge un prezioso servizio educativo, anche di formazione cristiana.
Inoltre ricordiamo che gli stessi ambienti, ora adibiti a Scuola Materna, dal 1958 al 1971 ospitarono la Scuola Americana. Dopo la guerra, infatti, a Verona si stabilì la SETAF (Southern European Training Air Force), base americana che prevedeva il soggiorno dei militari a essa assegnati dal governo degli Stati Uniti d'America, con le loro famiglie. A queste, cattoliche, che stavano cercando una scuola per i loro figli, conoscendo il carisma comboniano aperto alle varie culture dei popoli, era stato proprio il vescovo a consiglia re le Pie Madri della Nigrizia.
Con la fine della guerra nel Vietnam cessò il tempo del tirocinio in Europa per le giovani reclute, diminuì il numero delle famiglie in arrivo a Verona, quindi, il 10 agosto 1971, l'attività della scuola cattolica americana "Santa Maria Goretti" si concluse.
Complessivamente in questi edifici vivono, in media, centoventi suore, quasi tutte reduci dalle missioni. Esse portano la missione nel cuore, con la stessa passione di S. Daniele Comboni, e pregano offrendo a Dio le loro sofferenze, intercedendo per ogni persona del mondo intero bisognosa di incontrare Gesù.

 

 

 

 

© testi tratti da L. Bebber, Le Pie Istituzioni nel quartiere Pindemonte, in "La Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù in Verona. 1933 -2013" a cura di Anna Zorzanello


 

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