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Appuntamenti parrocchiali



Feb

19


Lunedì - alle ore 20:45
Catechesi di quaresima: Il Giardino dell’Arresto




Feb

23


Venerdì - alle ore 15:00
Via Crucis




Feb

25


Domenica
II Quaresima




Feb

25


Domenica - alle ore 11:00
Liturgia della Parola per bambini in Sala Rossa




Feb

26


Lunedì - alle ore 20:45
Catechesi di quaresima: Gesù e Pietro: interrogatorio in contemporanea 20.45




Mar

1


Giovedì - alle ore 18:00
Iscrizioni al Camposcuola in villetta




Mar

2


Venerdì - alle ore 15:00
Via Crucis




Mar

2


Venerdì - alle ore 18:00
Iscrizioni al Camposcuola in villetta




Mar

4


Domenica
III Quaresima




Mar

4


Domenica - alle ore 11:00
ore Liturgia della Parola per bambini in Sala Rossa




Mar

4


Domenica - alle ore 15:30
Ritiro spirituale di Quaresima presso Suore del Cesiolo – Combonifem




Mar

5


Lunedì - alle ore 20:45
Catechesi di quaresima: Gesù e Pilato: interrogatorio dentro-fuori 20.45




Mar

7


Mercoledì - alle ore 20:45
Incontro del Gruppo Lettori aperto a tutta la comunità parrocchiale per rianimare e rinforzare il gruppo dei lettori




Mar

9


Venerdì - alle ore 15:00
Via Crucis




Mar

11


Domenica
IV Quaresima


 

Eucaristia ammalati

 

 

 

sitica31

5a domenica di Quaresima.B

Introduzione alle letture

Prima lettura

Ger 31,31-34(brano)

Concluderò un’alleanza nuova e non ricorderò più il peccato.
Geremìa propone arditamente il superamento dell’antico patto sinaitico per una nuova alleanza con il Signore. Cristo stesso recupererà questo tema nell’ultima Cena (cfr. Lc 22,19-29), la lettera agli Ebrei citerà integralmente il testo geremiano (cfr. Eb 8,8-12) e Paolo amerà ricordarlo ai Corìnzi (cfr. 2Cor 3,3-6). L’accento è tutto sull’aggettivo «nuovo»: infatti, all’alleanza Dio-uomo di stampo quasi politico-bellico del Sinai si sostituisce un rapporto basato radicalmente sul «cuore», cioè sull’interiorità. Alle tavole di pietra subentrano le tavole di carne del cuore umano trasformato, all’imposizione estrinseca (v. 34) si sostituisce la «conoscenza» interiore fatta di adesione nella volontà, nell’intelligenza, nell’affetto e nell’azione, alla legge si sovrappone la grazia, al peccato succede il perdono, al timore la comunione intima tra persona conoscente e conosciuta.

Seconda lettura

Eb 5,7-9(brano)

Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.
Il dono della nuova alleanza nel Nuovo Testamento è fatto persona in Gesù; egli attraverso la sua morte e glorificazione diventa «causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono». L’espressione appartiene a un brano particolarmente difficile di quella solenne omelia che è la lettera agli Ebrei. Il paragrafo è un vero e proprio trattato cristologico in miniatura. La passione è descritta secondo la categoria del «sacrificio»; è un’offerta totale di se stesso, «un’offerta sofferta» come diceva un esegeta, un’offerta che però è sostenuta da una profonda adesione alla volontà del Padre. Per questa donazione il sacrificio è gradito da Dio che rende il Cristo sacerdote «perfetto», termine che evoca la consacrazione sacerdotale valida e definitiva. Con la sua morte e risurrezione Cristo diventa quindi il perfetto mediatore tra Dio e l’uomo.

VANGELO

Gv 12,20-33

Gv 12,20-33(brano)

Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.
Nel quarto Vangelo l’«ora» è per eccellenza la croce e la gloria pasquale. Essa è presentata in questa pagina con espressioni e simboli diversi. Innanzitutto l’immagine del chicco di grano (v. 24): la morte sfocia sulla fecondità meravigliosa della salvezza pasquale. «Perdere-odiare la vita» per «conservarla alla vita eterna» (v. 25) è l’espressione radicale con cui Gesù presenta la donazione della sua vita per seminare già ora nell’umanità il germe della vita divina. La «glorificazione» è il termine più frequente per indicare la Pasqua del Cristo nel Vangelo di Giovanni. Parallela a questa espressione è quella del versetto 32, l’elevazione o esaltazione sulla croce: essa è la forza che attrae l’umanità intera al Cristo (Gv 6,44). L’«ora» di Gesù è la più grande rivelazione di Dio all’uomo. Secondo lo schema processuale tipico di Giovanni, l’«ora» è presentata anche come il giudizio (v. 31) definitivo del male. Finora esso celebra i suoi trionfi, anzi sulla croce sembra raggiungere il suo apice di dominio; in realtà sulla croce Cristo diventa il giudice e il re che trionfa sul male.



 

©testi da Messale Festivo-EDIZIONI SAN PAOLO


 
 
 
 
 
 
 
 
 
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